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Funerales Solares


amore e delusione della mia vita,
lo sai che questa serie, ad ogni modo, è per te,
malgrado lo specchio.
Maputo, Mozambico, 2010
Roma, Italia, 2014






Calcagne

Lunita, ti so là.
So che ci sei, pallida, macchia d’inchiostro.
Chi ti disegnerà se non riesco a trovarti?
Chi ti sognerà?
Che ubriaco ti guarderà?
Chi, dimmi.

Fammi almeno sbirciarti alla sfuggita!
Dai un punto d’appoggio ai miei raggi.
Si perdono …

Ti supplico.
Forse solo io so che esisti.
È amore. È sesso. Siamo noi.

Ma so anche che non ricordi.
Non hai memoria, amore.






Funerales Solares
Maputo, Mozambique / Roma, Italia
2010/2012

Buio


Buio.
Nero. Oscuro.
Senza limiti. Infinita oscurita. Buio.

Peccato che stendo i miei raggi e
so che non posso andare oltre.
La.
C'e il confine.
I mattoni che mi intrappolano.

Non posso.
Sono solo una piccola stella detta sole.

Non sono mica acqua, io.







 
 
 
Funerales Solares
Maputo, Mozambique / Roma, Italia
2010/2012

Fisica




S’allunga.
Si stira.
S’allarga.
Cemento.

Si spande.
S’illumina.
S’infatua.
Mattoni.

La vita del sole sepolto non rende.
Chiuso in camere labirintiche.
Ti voglio.
Ti desidero.
Ti sto sudando, adesso.
E mi ricordo nozioni elementari, massa, volume, materia.

No, no.
No.
La risposta al dilemma è sempre stata sulle labbra della stregona di Fisica.



Funerales Solares
Maputo, Mozambique / Roma, Italia
2010/2012



poste italiane... ♫

Funerales Solares
Maputo, Mozambique / Roma, Italia
2010/2012
 
 
 


...invitacion a darnos las manos, y si,
a dar la vuelta al mundo,
mientras descubrimos quienes somos...



Peccato


Funerales Solares
Maputo, Mozambique / Roma, Italia
2010/2012
 

Peccato.


Era lui che la voleva raggiungere.
In effetti, con i suoi raggi.
Si stirava.
Ma, bloccato, dove arrivava?
Al nulla.
Prova che prova.
Cosa e cosa.
Niente.
Rosso. Mattoni.
Buio. Stanchezza.


Avendo raggiunto il massimo,
raggiunti a rinchiudere il sole, cos'altro volevano questi?
Forse rinchiudere se stessi,
così che nessuno avrebbe più sbagliato strada,
nessuno avrebbe più sputato nell'angolo,
nessuna masturbazione fuori posto.


Senza peccati, tutto sarebbe stato così bello.

tutto succedeva





Tutto succedeva.

Tutto succedeva.
Governi cadevano,
asteroidi si alzavano sull’orizzonte,
casalinghe sputavano sui loro figli,
accadeva che
i buchi sull’acqua sapprofondivano.
E Lui cercava.

La ricerca era diventata per Lui l’ossigeno sul quale bruciare,
uomini senza cuore toccavano di luce oggetti senza speranza,
impiegati splendevano in raggi meravigliosi,
teneri politici saltellavano davanti alle telecamere,
donne stupite bruciavano mutande.
Era arrivata l’ora
Quando i bambini si uccidevano uno all’altro.

E Lui cercava.

Innamorato e sepolto, lui la cercava
Lei,
che non si vedeva più.

A forza di concentrazione
dei suoi raggi,
A forza di allungamento
dei suoi raggi,
A forza di proiezione
dei suoi raggi,

lasciava morire il mondo.




Funerales Solares
Maputo, Mozambique / Roma, Italia
2010/2012

Il sole chiuso




Il sole chiuso


Funerales Solares
Roma, Italia
2010



Questo era un sole che non splendeva, era un sole che solo illuminava dei mattoni vicini.
E i mattoni guardavano lui.
Con tutta la loro argilla assorbivano la sua luce. Felici. Secchi. Caldi.
Lui invece sapeva che c’era dell’altro.

Pensava lei. Corpo nel buio aspettando la luce.
I suoi raggi si allungavano, creando lei.
Si allungavano. Trovando i mattoni belli, rossi, asciutti.
E poi, sì.
Mani scavando nelle profondità insospettate, raccapriccianti, cercando una mattonella per fermare del plastico che svolazza.
E lui sì,
intuendo la vicinanza, intensificando il raggio e puntandolo.
Il corpo viene illuminato. Splende.
Come se fosse una luna nuova.

no sun no day no life...

Funerales Solares
Roma, Italia
2010